Nephila pilipes (Araneidae)
L'esemplare e' stato fotografato ai margini della foresta
tropicale di bassopiano nel Borneo orccidentale, in area
fortemente illuminata. Si tratta di un individuo femminile di
circa 50mm di lunghezza. Le dimensioni degli individui
maschili si aggirano mediamente attorno ai 5-6mm. Il nome
Nephila maculata e' stato utilizzato comunemente fino ad
alcuni anni or sono. Dal punto di vista della distribuzione
geografica questa specie si trova comunemente in aree
tropicali e subtropicali, dall'India fino a tutto il Sud est
asiatico e al nord dell'Australia, ritrovandosi sia negli strati
bassi di aree forestali primarie che secondarie.
Personalmente, dalle mie osservazioni in natura, ritengo la
specie distribuita maggiormente in aree molto aperte e
illuminate, almeno per quanto concerne il Borneo.
Dal punto di vista descrittivo della specie, il primo, il
secondo e il quarto paio di zampe degli stadi giovanili
femminili, possiedono una densa peluria sulle tibie, la quale
tende a sparire una volta raggiunto lo stadio di maturita'.
La femmina tesse una tela orbitale, verticale, con una
sfumatura dorata, molto resistente dal punto di vista
meccanico, che spiega il motivo per cui questi ragni sono
conosciuti in inglese come "Golden Orb Web Spiders" o
"Giant Wood Spiders". Una caratteristica della tela e' che
questa non e' orbitale simmetrica perche' il centro di
questa e' spostato verso l'alto, quindi e' in posizione
eccentrica. Un esame accurato della tela rivela che
questa, oltre ad avere una trama fine, puo' essere spesso
estremamente irregolare a causa dell'andamento
zigzagante della banda adesiva spirale che procede dalla
periferia verso il centro. Le tele di questa specie possono
raggiungere dimensioni talmente grandi (fino a 6 metri di
altezza e 4 m in ampiezza) e con elevate caratteristiche
di robustezza della seta da essere in grado di catturare
persino piccoli uccelli, che pero' il ragno non mangia.
Questi animali intrappolati spesso distruggono le tele
dimenandosi per uscire dalla trappola. Per prevenire un
simile danno, il ragno spesso lascia una linea di esuvie, di
mute di insetti sulla tela stessa (come una striscia di
sicurezza su una porta a vetri), oppure tesse tele di
barriera piu' piccole attorno alla tela principale. La seta di
questi Golden Orb Web Spiders e' forte quasi quanto il
Kevlar, una fibra sintetica polimerica inventata nel 1965
da Kwolek, 5 volte piu' resistente dell'acciaio a parita' di
peso e con grande resistenza al calore. La seta di questo
ragno potenzialmente avrebbe caratteristiche
estremamente importanti al punto che, se si potesse
produrla industrialmente, potrebbe essere utilzzata per
moltissimi scopi, come per la fabbricazione di paracaduti,
suture chirurgiche e altri materiali che necessitano di
leggerezza e robustezza al tempo stesso.
Il veleno dei Giant Wood Spider o Gold Orb Web Spider e'
generalmente innocuo per l'uomo e raramente questi
Araneidi mordono se ci si imbatte nella loro tela. Ad ogni
modo, diversi studi hanno dimostrato che alcuni
componenti tossici del veleno di alcuni Orb Web Spiders
modulano le risposte fisiologiche dei sistemi di trasduzione
dei segnali nervosi nei mammiferi e in altri gruppi
sistematici di organismi. Questo fa si che che queste
tossine diventino strumenti utili per ricerche
neurofisiologiche. Ad esempio, da ricerche giapponesi, la
cosiddetta tossina JORO SPIDER TOXIN (JSTX), derivata
da Nephila clavata e la NEPHILA SPIDER TOXIN, derivata
da Nephila pilipes (NSTXs) che un tempo erano ritenute
sostanze di natura peptidica a basso peso molecolare,
bloccano i potenziali eccitatori postsinaptici e i recettori
glutamatergici (recettori AMPA, Kainato, recettori ad alta
affinita' o NMDA) nelle sinapsi neuromuscolari di crostacei,
in quelle del calamaro gigante e in quelle, appunto, del
cervello dei mammiferi. Il glutammato rappresenta il
principale neurotrasmettitore eccitatorio del SNC e, una
volta liberato, questo, viene ricaptato sia dai neuroni che
dalle cellule gliali. L'eccesso di glutammato (per esempio in
caso di ischemia), puo' portare a morte cellulare,
attraverso un meccanismo eccitotossico. Di qui
l'importanza di questo studi e quindi quella di preservare la
diversita' biologica.
Una altra nota importante su questi Araneidi e' quella
relativa alla loro colorazione. Da studi condotti da
ricercatori della Tunghai University di Taiwan pochi anni or
sono, sembra che le proprieta' ottiche dei colori, in grado
di riflettere gli UV, siano motivo di attrazione per molti
insetti, come Apis sp., e che queste determinino quindi un
incremento nella possibilita' di catturare diversi insetti. E'
stato dimostrato che le varianti cromatiche di Nephila
pilipes riescono a catturare piu' prede che non le varianti
melaniche.
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