Duliticola paradoxa
Appartenente all'ordine dei Coleoptera, sottordine Cantharoidea, famiglia Lycidae, questa specie e' diffusa in tutto il Sud- est asiatico. Questi Coleotteri sono comunemente conosciuti come Larve Trilobiti (trilobite beetles) per la loro somiglianza con gli estinti trilobiti. La famiglia Lycidae e' interessante per il fatto che gli individui maschili e femminili sono morfologicamente molto diversi, avendo i primi una lunghezza di circa 5mm, mentre i secondi una lunghezza di circa 5-6 cm o molto di piu', come l'esemplare fotografato. Sono inoltre forme neoteniche, cioe' degli adulti, pur restando allo stadio larvale. La neotenia nei Coleotteri si trova principalmente nella superfamiglia Elateroidea, nei Lampyridae (fireflies) e nei Lycidae appunto. E' stato anche dichiarato che i Lycidae neotenici come Duliticola o Lyropaeus apparterrebbero a linee evolutive primitivamente neoteniche che potrebbero condividere un antenato comune coi Lampiridi, i quali includono molte specie neoteniche. Non e' ancora ben chiarito perche' la neotenia si sia sviluppata ma sembrerebbe presumibilmente favorita sotto condizioni di basso tasso di crescita in ambienti stabili che quindi ridurrebbero la necessita' di uno stadio dispendioso come quello adulto e un alta produzione di prole.
Sebbene ci sia un elevato numero di larve trilobiti nel Sud est asiatico, ancora poche ne sono state descritte in quanto i maschi non sono generalmente ben conosciuti. La dieta di questi organismi e' assai controversa ma verosimilmente include muffe, linfa di piante e funghi, come ad esempio alcuni Basidiomycetes. Il ciclo vitale di Duliticola e' poco conosciuto. Il maschio sembra che muoia 3-4 ore dopo la riproduzione.
Dal punto di vista storico le
larve trilobiti sono state un enigma entomologico per molti anni, fino almeno al 1924 quando il naturalista ed esploratore svedese Mjoberg dopo 8 anni di peregrinazioni attraverso il Sud est asiatico, ne svelo' il mistero nelle foreste del Sarawak. Prima che si sospettasse della neotenia, gli entomologi consideravano questi organismi come semplici stadi larvali di un insetto sconosciuto. Poi le scoperte di Mjoberg di larve trilobiti mature dotate di ovari pieni di uova e il fatto che non si verificava mai in questi l'evoluzione in pupe e in individui adulti dal punto di vista morfologico, hanno fatto chiarezza sul problema, svelando almeno in parte i misteri della biologia di queste larve.
Durante le mie ricerche nelle foreste del Borneo il maschio che ho trovato in prossimita' di questa specie, e' rappresentato
qui.
Duliticola
vive in aree di foresta tropicale montana, al di sopra dei 1600m ma e' possibile trovarla anche a quote piu' basse.


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Tessarotomidae (seconda figura dall'alto)
L'immagine mostra lo stadio giovanile di un individuo di Tessarotomidae. Si tratta di una famiglia strettamente correlata alla Pentatomidae (stink bugs). I piccoli noduli presenti sul dorso sono gli sbocchi (outlets) delle ghiandole repellenti, che producono una sostanza, appunto, repellente come difesa dai predatori. Come si puo' osservare questi stadi giovanili o di ninfa sono ben riconoscibili perche' le ali non sono sviluppate. Non appena queste "cimici" perdono la muta, le ali pian piano si sviluppano fino alla formazione dello individuo adulto vero e proprio, molto simile a un adulto di Pentatomidae. L'esemplare e' stato fotografato in area di gap forestale del Borneo.

Larva di Erebidae Arctiinae (seconda figura dal basso)
Alcuni insetti non trasmettono patogeni ma sono tuttavia di importanza medica. Le larve di molte specie di falene possiedono peli urticanti come in figura, dotati di canalicoli contenenti una sostanza tossica prodotta da una ghiandola del veleno alla base del pelo stesso. Quando il pelo urticante viene a contatto con la pelle umana, il veleno causa intensa irritazione ma nella maggioranza dei casi gli effetti diminuiscono entro poche ore.

Larva di Euthalia aconthea gurda (Nymphalidae, ultima figura in basso)
Si tratta del quinto stadio larvale della specie Euthalia aconthea gurda, conosciuta come THE BARON e relativamente comune, spesso presente in parchi e giardini urbani. La pianta ospite preferita sembra sia l'albero di Mango Mangifera indica.
La pupa di questa specie e' molto simile a quella delle specie dello stesso genere e alle specie dei generi correlati
Tenaecia e Lexias