Idea stolli (Nymphalidae, Danainae)
La sottofamiglia Danainae, che include le
cosiddette farfalle Monarca, Tigre, Corvo e Ninfe
degli alberi (Monarchs, Tigers, Crows and Tree
Nymphs), include circa 190 specie in tutto il
mondo. Tutti i Danaini rappresentano un pasto
disgustoso per potenziali predatori. I loro corpi
infatti contengono tossine che derivano dalla
alimentazione durante la fase larvale, a cui si
aggiungono ulteriori tossine derivate dalle fonti di
nutrimento in fase adulta. Invece che essere
detossificate o eliminate, queste sostanze
tossiche vengono assimilate nell'emolinfa. Il
colore delle ali e' un segnale di avvertimento
stante a segnalare la sgradevolezza del proprio
corpo, nella stessa maniera in cui la colorazione
delle vespe a strisce gialle e nere avverte del
pericolo del pungiglione. Di conseguenza un
uccello che ha sperimentato un individuo di
questa sottofamiglia, verosimilmente si asterra' di
attaccare farfalle con quelle caratteristiche.
Quando animali repellenti o inappetibili risultano
ben visibili al punto da essere riconoscibili dai loro
predatori, la loro colorazione assumera' il
significato di un dispositivo di avvertimento.
Detto fenomeno prende il nome di aposematismo
e le colorazioni di avvertimento (in tal casi strisce
bianche e nere e spots ovali) colorazioni
aposematiche. Ci sono 12 specie afferenti al
genere Idea. La specie in foto e' conosciuta
come Common Tree Nymph; si tratta di un
Lepidottero dalle ali molto larghe, di colore
bianco, decorate con venature e numerosi spots
ovaloidi, neri. Questi Danaini si riconoscono
inoltre per il loro volo lento e leggiadro. La specie
in foto e' comune in aree di foresta sia primaria
che secondaria e anche in foreste nebulari ad
altitudini comprese tra il livello del mare e quote
di circa 1200m. In genere lo sviluppo dell'uovo
avviene su piante della famiglia delle
Apocynaceae, come il genere Agonosma,
Asclepiadaceae, Urticaceae, Moraceae e la larva
e' di colore nero con una serie di ampie bande
trasversali e chiazze laterali rosa brillante sul
secondo e settimo segmento addominale. La larva
inoltre possiede un paio di filamenti lunghi neri
che si dipartono da ciascuno dei segmenti
toracici e un paio piu' corto sul segmento anale.
Viene ipotizzato che questi filamenti essudino
feromoni che potrebbero funzionare per
proteggersi da predatori e parassitoidi. Dal punto
di vista comportamentale questi Danaini, durante
le prime ore del mattino, abitualmente ascendono
verso la cima degli alberi per nutrirsi dei fiori di
Syzygium o Eugenia; nelle ore tardo pomeridiane
essi si "paracadutano" leggiadramente verso gli
stati bassi della foresta, generalmente in aree
assolate o comunque aperte. La lentezza del volo
potrebbe far pensare che siano facile preda degli
uccelli ma questa lentezza e' compensata
appunto dalla loro tossicita' che quindi li rende
disgustosi. Come gia' detto, la lentezza del loro
volo e la loro chiara colorazione rappresentano un
indubbio segnale di avvertimento nei confronti dei
predatori. Per quanto concerne la loro tossicita',
questa e' dovuta alla presenza di cardenolidi
(glicosidi cardiaci). Altra sostanza chimica tossica
trovata nei Danaini e' il Danaidone che sembra
essere emesso dal maschio durante
l'accoppiamento; tra l'altro sembra anche che la
femmina prediliga quei maschi che essudano
quantitativi significativi di danaidone. Il danaidone
viene trasmesso alle uova cosi come anche nelle
strutture tissutali femminili. Questo
comportamento peculiare non solo finisce per
dare una chance di sopravvivenza aggiuntiva alle
uova che vengono deposte, ma rende anche la
femmina meno appetibile ai predatori. E'
interessante notare che il danaidone non e'
presente nelle piante su cui le larve si nutrono e
deve essere ottenuto dagli individui adulti da
piante che contengono queste sostanze. Due di
queste piante che contengono precurosi del
danaidone sono Heliotropium indicum e Crotalaria
pallida. Alcuni studi hanno inoltre rivelato che
maschi che non accumulano quantita' importanti
di danaidone vengono rifiutati dalle femmine.
|