Nicola Messina

Naturalista, botanico, esploratore e divulgatore scientifico

Foto di Emanuele Biggi, Fraser Hills, Malaysia


Sono nato a Viareggio il 17 aprile 1971, ma una parte importante della mia storia personale e del mio rapporto con la natura affonda le radici nelle isole del Mediterraneo, oltreché che nella mia Viareggio. Mia madre originaria di Favignana, mia nonna materna di Marettimo, mio nonno materno di Ischia; mio padre di Lampedusa così come i nonni paterni. In qualche modo, dunque, le isole le avevo già nel sangue.

La passione per le Scienze Naturali arrivò molto presto. A sei anni ricevetti il mio primo microscopio e cominciai a osservare con curiosità tutto ciò che mi circondava: piante, insetti, alghe, conchiglie, ma anche carte geografiche, popoli e luoghi lontani. Il Borneo comparve nella mia testa all’età di tredici anni.

Durante le estati trascorse a Favignana avevo costruito sul tetto della casa di zia Caterina una sorta di piccolo laboratorio naturalistico a cielo aperto, dove raccoglievo, osservavo e classificavo soprattutto alghe e microconchiglie. Lampedusa, invece, divenne negli anni dell’adolescenza la mia prima vera aula di Scienze Naturali. I valloni, la macchia mediterranea, gli uccelli migratori, il mare e soprattutto luoghi come Cala Galera educarono il mio sguardo molto prima dell’università.

Dopo gli anni travagliati del liceo scientifico scelsi quasi inevitabilmente Scienze Naturali all’Università di Pisa. Fu un periodo decisivo della mia formazione. Ebbi la fortuna di incontrare docenti e studiosi come Renzo Nobili, Fabio Garbari, Marcello Brunelli, Marcello Buiatti, Pietro Omodeo e Rodolfo Pichi Sermolli (questi ultimi dell’Università di Siena), dai quali appresi non soltanto conoscenze, ma soprattutto metodo, rigore e un modo scientifico di interrogare la natura.

Conseguii la laurea in Scienze Naturali con una tesi sperimentale sugli effetti della radiazione ultravioletta in modelli di microecosistemi marini e proseguii per quasi tre anni l’attività di ricerca come borsista presso l’Istituto di Biofisica del CNR di Pisa.

A un certo punto, tuttavia, il richiamo del viaggio e della ricerca sul campo divenne più forte della prospettiva di una carriera accademica.

A cambiare il corso della mia vita fu soprattutto il Borneo che non andava via dalla mia testa.

Sabah Parks, l’ente responsabile della gestione di numerose aree protette dello Stato malese di Sabah, mi offrì la possibilità di trascorrere diversi mesi come volontario. In cambio di vitto e alloggio avrei dovuto relazionare sulle condizioni della biodiversità all’interno dello Stato. Potei così conoscere direttamente a fondo gli ecosistemi tropicali del Borneo e approfondire sul campo la flora e la straordinaria biodiversità dell’intera regione.

Quell’esperienza mi portò successivamente a trasferirmi per due anni a Kota Kinabalu, nel Sabah, dove lavorai professionalmente con il tour operator Insight Borneo, accompagnando centinaia di viaggiatori e appassionati alla scoperta degli ambienti naturali della Malesia. Fu proprio in quegli anni che formazione scientifica, viaggio ed esplorazione iniziarono a fondersi definitivamente nel mio modo di essere naturalista.

Il lavoro sul campo mi mise inoltre in contatto con grandi naturalisti e fotografi come Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, con i quali avrei successivamente condiviso diverse spedizioni e attività naturalistiche tra la Malesia e Madagascar.

Da oltre trent’anni viaggio, osservo e racconto la natura, con un interesse particolare per l’area indo-malese e andina e per le relazioni che uniscono botanica, geografia, storia naturale e culture umane. Nei miei viaggi non cerco soltanto luoghi da raggiungere: mi interessano soprattutto le storie biologiche e umane nascoste dietro una pianta, un’isola, un paesaggio o una comunità.

Mi occupo di divulgazione scientifica attraverso libri, articoli, conferenze, mostre e interventi pubblici. Ho pubblicato, tra gli altri, Introduzione alla flora e fauna del Borneo, Sabah & Sarawak e Le Intoccabili. Viaggio tra i pericoli vegetali per il naturalista. Ho inoltre curato due capitoli dell’ultima edizione di Nelle foreste di Borneo di Odoardo Beccari, uno dei grandi naturalisti ed esploratori italiani e una figura alla quale mi sento particolarmente legato.

Dal 2018 collaboro con Geo su Rai 3 come esperto scientifico, portando in studio storie di natura, piante rare, viaggi, esplorazioni e curiosità scientifiche. Sono inoltre docente nella scuola secondaria di secondo grado e lavoro, su richiesta di privati, come accompagnatore in itinerari di interesse naturalistico e culturale.

Uno dei progetti ai quali sono maggiormente legato nacque negli anni 2016-2017 sulla remota isola indonesiana di Halmahera. Insieme alla famiglia di Lorenzo Borella, collega fiorentino tragicamente scomparso durante il lavoro per la sua tesi di dottorato, fondai un’etnoscuola destinata alle comunità Tobelo Dalam, conosciute anche come Togutil, con l’obiettivo di contribuire alla tutela della loro cultura, delle conoscenze tradizionali e del rapporto profondo che le lega alla foresta.

Da quell’esperienza nacque anche il volume Halmahera, nella terra dei Togutil.

Il filo conduttore del mio percorso, in fondo, è sempre stato lo stesso: osservare.

Osservare una pianta, un animale, una mappa antica, un’isola, una foresta o una cultura non come semplici oggetti, ma come parti di una storia vivente.

La natura non è uno sfondo. È un racconto complesso di cui siamo parte integrante come tutti gli altri esseri viventi, fragile e meraviglioso. Il mio lavoro è provare a comprenderlo e a raccontarlo.


Santa Rosa National Park, Costa Rica

Lambir Hills, Sarawak, Borneo, Malaysia

Puya raimondii, Huascaran National Park, Perù

Aketajawe-Lolobata National Park, Halmahera, Maluku, Indonesia

Studiando Miconia tococa, Nicaragua

Missione scientifica con Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, Madagascar

Missione scientifica con Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, Borneo

Tsingy de Bemaraha, Madagascar

Liceo Scientifico “C. Salutati”, Montecatini Terme

Deserto di Atacama, 4000 metri, Cile

Yareta (Azorella compacta), 5000 metri, Bolivia

Uyuni, Bolivia

Yareta (Azorella compacta), 4800 metri, Bolivia

Mount Gede-pangrango, Giava, Indonesia

Ficus spp., Vietnam

Foglie giganti di Lodoicea maldivica, Praslin, Seychelles

Seme plurilobato di Lodoicea maldivica, Praslin, Seychelles

Conca radicale di Lodoicea maldivica, Praslin, Seychelles

Seme di Lodoicea maldivica, Praslin, Seychelles

Astucci spinosi di Deckenia nobilis, Praslin, Seychelles

Infiorescenza maschile di Lodoicea maldivica, Mahè, Seychelles

Myrmecodia tuberosa, Sarawak, Malaysia

Foresta storta di Gryfino, Polonia

Giava, Indonesia

Deserto bulgaro, Bulgaria

Deserto bulgaro, Bulgaria

Couropita guianensis, Peradeniya botanical garden, Sri Lanka

Giava, Indonesia

Lago del Loto, Vietnam centrale

Giardini del Diavolo, Amazzonia, Ecuador

Malaysia

Verso le montagne interne del Borneo

Attività di ricerca in Sabah, Moun Kinabalu

Amorphophallus titanum, Sumatra, Indonesia

Villaggi nella Repubblica del Benin

Attività di ricerca sull’isola di Sipadan (Sabah, Malaysia) con l’unità zoologica

Area a rischio Schistosoma, Ghana

Paramo andino, 4500 metri, Ecuador/Colombia

Sumatra

Halmahera, Indonesia

Pa’ Lungan, Kelabit Highlands, Sarawak, Borneo, Malaysia

Nepenthes X alisaputrana, ibrido naturale. Mount Kinabalu, 2500 metri, Sabah, Malaysia

Sanguisughe, Borneo. Foto di Emanuele Biggi.

Spedizione ad Halmahera, Indonesia

Spedizione con Emanuele Biggi, Borneo, Malaysia
Con il prof. Tamalene in vista della missione nell’entroterra di Halmahera

Termitai, Borneo. Foto di Emanuele Biggi.

Spedizione in Nicaragua

Cibo durante la difficile spedizione ad Halmahera

Tangkoko Nature Reserve, Sulawesi, Indonesia

Madagascar

Antimalarico naturale

Myanmar

Amazzonia, Ecuador

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